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VILLA COMUNALE

DENOMINAZIONE: VILLA COMUNALE
UBICAZIONE: colle Belvedere
EPOCA: 1903
DIMENSIONI: 4 ha
DESCRIZIONE:


Distesa su un lungo tratto di colle che porta fino all’estremo ciglio del Belvedere: il Salvatore, da cui si domina l’immensa pianura sottostante, la vasta e lussureggiante Villa comunale di Lucera, insuperabile per posizione, per simmetria e per ricchezza di verde, costituisce una vera e propria oasi di serenità, ben aerata, soleggiata in inverno, ricca d’ombra in estate. In essa lo sguardo, spaziando nell’immenso panorama, va dalla corona dei monti del Subappennino al massiccio del Gargano, ed anche oltre, fino alle vette del Gran Sasso e della Maiella.
Rinomato luogo di passeggio e di svago già a partire dalla prima metà del secolo XIX, i lavori di trasformazione dell’incolto Belvedere (un terreno vasto quasi 4 ettari, acquistato dal Comune dalla famiglia De Nicastri nel 1896) in Villa Comunale iniziarono con lodevole impegno nel 1903 con la messa a dimora di numerosi alberi e piante (lecci, olmi, pini, palme, roveri, aceri, tigli, oleandri, ippocastani) e andarono avanti senza soluzione di continuità fino al 1915.
Nei giardini, intanto, dotati di cassa armonica (la rotonda) e illuminati nel 1914, i lavori proseguirono incessantemente fino al 1940 con opere di sistemazione delle aiuole, dei viali, l’ampliamento e delimitazione della pineta, l’impianto di sedili e di fontane e la sistemazione della piazza antistante, l’attuale Piazza Matteotti.
Agli anni ’60 risalgono la pista di pattinaggio e l’originario Parco giochi, ampliato negli anni ‘90.

(testo di Massimiliano Monaco)